Inauguriamo il nuovo anno con un nuovo tema: “Donne tra scienza e innovazione”, incontreremo persone straordinarie che hanno inciso in modo determinante alla formazione della nostra società moderna. Molte hanno dovuto lottare contro le convenzioni sociali diventando pioniere di nuove prospettive in svariati campi.
Cosa hanno in comune? Non si sono arrese!
E allora incontriamo la prima scienziata che sfata il mito che una attrice bellissima e di successo non possa essere anche una grande scienziata!
Buona lettura.
Emanuela Caccia
Hedy Lamarr, nata a Vienna nel 1914, fin da bambina amava la scienza e la tecnologia e aveva iniziato gli studi di ingegneria, abbandonati per il teatro e una carriera da attrice.
Ha scandalizzato il mondo intero, quando aveva 19 anni, per essere stata il primo nudo e il primo orgasmo della storia del cinema nel film “Extasi”. Fuggì ad Hollywood quando l’Austria cominciò ad essere minacciata dal nazismo.
Era considerata una delle attrici più belle di Hollywood, ma nonostante i sei mariti e i numerosi amanti, tra cui il presidente USA JF Kennedy, non si sentì mai veramente amata e capita.
In una lettera alla madre scriveva: “Un uomo non cerca mai in una donna cosa ci sia oltre l’apparenza, non prova a grattare la superficie. Se lo facesse potrebbe scoprire qualcosa di ben più bello della forma di un naso o del colore di un occhio.”
Anche come attrice si sentiva sottovalutata, usata solo per la sua bellezza, le proponevano solo film scadenti, come “L’animale femmina”, “Un’americana nella Casbah”.

Tra un film e l’altro si dedicava alle sue invenzioni: un semaforo, una scatola per i Kleenex, un progetto per migliorare l’aerodinamica delle ali di un aereo per aumentarne la velocità, un tubetto per il rossetto ecc…
Per dare il suo contributo contro il Nazismo studiò un sistema per guidare via radio i siluri, evitando che venissero intercettati. Lo realizzò con il pianista George Antheuil, fu brevettato e offerto alla Marina militare USA che lo rifiutò perché non la riteneva credibile come scienziata.
Il sistema venne rivalutato negli anni Novanta, quando i principi del sistema furono incorporati nella moderna tecnologia di comunicazione wireless per realizzare telefonia cellulare, Wi-Fi, GPS e Bluetooth.
Quando un giornalista, nel 1946, le chiese per quale ragione non ci fossero le sue impronte sull’Hollywood Boulevard, la strada che reca le orme delle celebrità dello spettacolo, lei rispose: «Sono stata calpestata abbastanza, senza bisogno di stare sul marciapiede».
Nel 2000, poco prima della sua morte, Hedy Lamarr ricevette un premio prestigioso come inventrice. Finalmente veniva premiata la genialità di una donna fino ad allora sottovalutata.
La National Inventors Hall of Fame l’ha iscritta nel 2014 e le è stata dedicata la Giornata dell’Inventore.
Fonte “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie” di Sara Sesti e Liliana Moro, ledizioni editore
